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Scanno, novembre 2008

Siamo a Scanno! Questo è lo stemma che effigia la città.
La provincia dell'Aquila comprende questo piccolo comune dell'Abruzzo in Italia centrale. L'altitudine è di 1050 m!
Scanno è meta di turisti sia in inverno che in estate: è stazione sciistica invernale e luogo per piacevoli passeggiate estive.
Scanno è agevolmente raggiungibile mezzo pullman.
Il programma di viaggio previsto per il ponte dei Santi 2008 presenta sfumature interessanti.

Il programma di viaggio previsto per il ponte dei Santi 2008 presenta sfumature interessanti.
Città della Pieve, novembre 2005
Città della Pieve è un comune di 7.132 abitanti della provincia di Perugia. È situata su un colle all'altitudine di 500 m.s.l.m.. Questa città domina la Val di Chiana. Stiamo parlando di una città rinascimentale che è costruita quasi completamente in mattoni a vista.Città delle Pieve si erge sulla montagna e può essere raggiunta tranquillamente con pullman.
Siamo nella regione Umbria dell'Italia centrale.
Abbazia di San Galgano, novembre 2005
L'edificio è imponente e testimonia la diffusione ed il grande seguito del culto di san Galgano. L'abbazia raggiunse una grande potenza nel XIV sec. anche grazie alle immunità ed ai privilegi concessi da vari imperatori fra i quali si può annoverare Federico II. Le munifiche donazioni ricevute e l'esenzione dalla decima da parte di papa Innocenzo III completarono l'opera.La ricchezza raggiunta nel Cinquecento fu tale da scatenare una contesa tra la Repubblica di Siena ed il Papato: tutto ciò portò nel 1506 ad un interdetto del papa Giulio II contro Siena, che resistette ordinando ai sacerdoti la celebrazione regolare di tutte le funzioni liturgiche.
Questo periodo di splendore fu seguito da quella lenta decadenza che l'avrebbe ridotto ad un grandioso e mistico rudere. Sarebbe diventata cava di materiali edili, depredata ed abbandonata all'incuria degli uomini: si sarebbe arrivati a vendere le lastre di piombo che coprivano il tetto, esponendolo così alle offese del tempo. Quel che rimane, però, acquista un fascino particolare, circonfuso di magia e mistero che permane inalterato. Il rudere superstite ammalia e sconvolge precipitando il visitatore in quel Medioevo in cui ha avuto origine, forse, vagheggerebbe Calvino, proprio per questo ancora più vivo! Si direbbe quasi che non di un rudere si tratti bensì di un originale lasciato volutamente incompiuto. Le proporzioni, i materiali, l'assenza del tetto, il rosone vuoto, il silenzio, il cielo a vista avvolgono e stordiscono. È proprio la mancanza del tetto, crollato nel 1768, che esalta l'articolazione e l'eleganza architettonica delle linee che si slanciano verso il cielo aperto, un inno alla spiritualità, accomunandola in questo alle abbazie di Melrose e di Kelso, in Scozia, ed a quella di Cashel, in Irlanda.
È uno scenario di commovente e magica bellezza che richiama un passato duro e violento, fatto di sopraffazioni e ingiustizie verso quegli humiles che si sarebbero dovuti difendere, ma che allo stesso tempo ha generato una figura come Galgano, precursore di quel Francesco che darà una spallata formidabile alla società dell'epoca.
Tutto parla di Galgano e della sua epoca, ma anche di Artù e dei suoi cavalieri.
Pienza, ottobre 2005
Pienza è un comune di 2.231 abitanti della provincia di Siena: questo è probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d'Orcia di cui fa parte. È non molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia.
Val d'Orcia, novembre 2007
La Val d'Orcia è un'ampia valle situata nella provincia di Siena, in Toscana, a nord-est del monte Amiata e vicina al confine con l'Umbria. Attraversata dal fiume Orcia al centro, che le dà il nome, è caratterizzata da gradevoli panorami paesaggistici e da svariati centri di origine medievale, due dei quali molto noti come Pienza e Montalcino. La valle è anche un importante parco, naturale, artistico e culturale, e dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, per lo stato di conservazione eccellente del panorama, il quale ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento. La commissione ha così giustificato l'inserimento nella lista:"Criterio (iv): la Val d'Orcia è un eccezionale esempio di come il paesaggio
naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli
ideali di buon governo e per creare un immagine esteticamente gradevole;
Criterio (vi): il paesaggio della Val d'Orcia è stato celebrato dai pittori
della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val
d'Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si
raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del
Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio
negli anni futuri."
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